Milano, Stand up for Science: la ricerca scende in piazza

Vi riportiamo con piacere i passaggi più significativi di alcuni dei relatori intervenuti alla manifestazione organizzata domenica 18 dicembre da Research4life, Pro-test Italia e Italia Unita per la Scienza a Milano. Numerosi ricercatori, cittadini e associazioni di malati, a cui sta a cuore il futuro della ricerca e della salute pubblica, si sono dati appuntamento in piazza per denunciare lo stato di cose inaccettabile in cui si trova la ricerca italiana.

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Anna Scavuzzo – vicesindaco di Milano

“abbiamo bisogno di riaffermare un ruolo che gli enti pubblici possono avere per una promozione di una cultura della ricerca, del rispetto per chi fa ricerca e riaffermare che le direttive europee possano essere attuate anche nel nostro paese”

 

Elena Cattaneo – Ricercatrice e Senatrice a vita

“Se il valore scientifico del nostro Paese è ancora riconosciuto all’estero, lo dobbiamo alla passione dei nostri ricercatori, alla loro responsabilità e alle loro idee. Quelle idee che le istituzioni dovrebbero rivendicare e difendere e che invece ignorano e umiliano destinando poche briciole di finanziamenti alla ricerca pubblica e libera di tutte le disciplina”

 

Chiara Tonelli – Prorettore alla Ricerca dell’Università degli Studi di Milano
“La ricerca scientifica italiana è la seconda al mondo per produttività per milione di euro investito, e la
politica dovrebbe dare fiducia al mondo della ricerca garantendo investimenti competitivi e leggi che non ci ostacolino”

 

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Prof. Silvio Garattini – Direttore IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”

“il problema fondamentale è che in Italia la Scienza non è riconosciuta come cultura. Dobbiamo diffondere la cultura scientifica e del metodo scientifico. Noi ricercatori dobbiamo essere i primi a metterci la faccia e ad essere consapevoli del nostro ruolo per il Paese”

 

 

 

Emilia De Biasi – Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato

“Non possiamo più permettere che la ricerca in Italia venga vietata, nè che l’Italia e i suoi ricercatori siano non credibili e perdano tutte le occasioni di bandi di ricerca, fatto quest’ultimo che umilia la dignità e la Professionalità dei ricercatori italiani.”

 

Marco Cappato – Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica

“Non ci sarà ripresa economica, ma neanche riscatto della politica, se le istituzioni italiane noncappato  impareranno a rispettare la scienza, a promuovere la ricerca ed aiutare la diffusione del metodo scientifico – afferma Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni – Al nuovo Governo, ed
in particolare alle Ministre Fedeli e Lorenzin, chiediamo iniziative concrete e immediate per avviare il superamento delle insensate proibizioni italiane nel campo della ricerca sugli embrioni, sulle sostanze
stupefacenti e sugli Ogm, nonché per il rispetto delle regole europee sulla sperimentazione animale”

 

 

 

Ambra Marelli

“Noi oggi siamo in piazza per dire al Governo Gentiloni che la scienza non ci sta ad essere la Cenerentola d’Italia, per direagm che noi abbiamo bisogno che la scienza venga finanziata e che se proprio non si ha la volontà di cancellare divieti demagogici come quello sull’utilizzo della sperimentazione animale nella ricerca sugli xenotrapianti o sulle sostanze d’abuso, che almeno venga prorogata la moratoria al divieto per almeno 5 anni, il tempo necessario perché i progetti vengano finanziati e possano proseguire”

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