Perché si è deciso di affrontare la sperimentazione animale come primo argomento

Research4Life ha come obiettivo quello di affrontare tutti i temi della ricerca biomedica, coinvolgendone i protagonisti.

Abbiamo tuttavia scelto di raccontare prima di tutto il tema della sperimentazione animale per rompere il silenzio generale che, da sempre, circonda questo argomento. Una scelta di coraggio e soprattutto di urgenza, poiché il Dlgs 26/2014 rappresenta un potenziale grave danno alla ricerca italiana, che tanto dipende dalla sperimentazione animale.
Le sue disposizioni rischiano infatti di minare la formazione dei nostri ricercatori e di compromettere la possibilità dell’Italia di competere nei consessi scientifici internazionali, condannando la ricerca italiana all’emarginazione e all’arretratezza. Il Dlgs, in sostanza, pone l’Italia in una posizione di svantaggio competitivo rispetto ad altri Paesi europei che hanno correttamente recepito la Direttiva 2010/63/UE.

Il nostro impegno sulla sperimentazione animale è finalizzato a diffondere quanto più possibile informazioni corrette, responsabili e approfondite, combattendo quella incultura che circonda il tema in Italia.
I mass-media hanno spesso comportato la diffusione di informazioni non scientificamente corrette che, nel tempo, hanno fatto prevalere opinioni basate esclusivamente sull’emotività. Fondamentale è sgombrare il campo dalla confusione tra uno dei principali motori della ricerca scientifica, la sperimentazione, e un reato punito dalla legge, il maltrattamento animale.
Pari responsabilità ha anche il mondo della ricerca scientifica, che deve in tal senso avvicinarsi e parlare al pubblico con parole chiare e semplici. La scienza viene troppe volte vista come lontana dalla vita di tutti i giorni, come qualcosa che si svolge dietro le porte dei laboratori, ma in realtà i due mondi sono intrinsecamente e fortemente legati: quali cure, quali innovazioni se non esistesse la ricerca?

Con Research4Life abbiamo quindi deciso di avvicinarci al pubblico, di ascoltare e di farci ascoltare. Vogliamo raccontare la ricerca italiana nel suo complesso: cominciamo dalla normativa sulla sperimentazione animale perché non vogliamo che comprometta la capacità di fare ricerca, di progettare il futuro e di portare a scoperte che toccheranno la salute e la vita di tutti noi.

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