Quel vaccino che piace alla LAV

 

Non ci credo!

Leggo oggi 18 novembre sul Corriere della Sera un curioso articolo dal titolo: “Abbattimenti inutili vanno sterilizzati con esche alimentari”, dedicato al problema del proliferare dei cinghiali. Nel testo la LAV avanza la proposta di un vaccino contraccettivo, il GonaCon, da somministrare agli ungulati attraverso il cibo.

“Si tratta – spiega Massimo Vitturi, responsabile della Lav – di un metodo che si sta testando in Inghilterra per somministrare il vaccino attraverso le esche alimentari. Ed è già dimostrato che il farmaco – testato su animali in cattività – non ne altera il comportamento sociale e non genera stress.”

Ma come? La LAV la più fiera antagonista alla sperimentazione animale, che sostiene la bontà di un farmaco testato su animali ‘in cattività’?

Proprio così. Quindi quando si tratta di testare farmaci sugli animali per salvare vite umane si fanno manifestazioni di piazza e pubbliche denunce, ma se si tratta di ridurre il numero dei cinghiali sottraendoli ai fucili dei cacciatori allora va bene anche l’odiata sperimentazione animale…

Mah, tutto molto strano. Anche un articolo in cui si parla di cacciatori e di animalisti firmato da Fabrizio Caccia (!).

Viene proprio da dire … Ma va LAV

 

“Il ricercatoro”Il ricercatoro

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