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	Commenti a: Una doppia morale	</title>
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	<description>Diffondere la cultura della ricerca, con un focus sulla sperimentazione animale</description>
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		Di: Saverio		</title>
		<link>https://www.research4life.it/una-doppia-morale-di-roberto-caminiti/#comment-132</link>

		<dc:creator><![CDATA[Saverio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2020 02:06:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Esistono moltissimi tipi diversi di sperimentazione animale e i progetti vanno valutati con attenzione. Non entro in merito al caso citato sopra perchè non lo conosco, ma posso fare un commento su alcuni aspetti legati alla sperimentazione animale in italia. La sperimentazioni animale fatta in modo serio e rigoroso consente molto spesso di fare un passo avanti alla scienza (che non sarebbe possibile con la sola sperimentazione umana o su modelli cellulari). E&#039; quindi estremamente importante soprattutto nello sviluppo di nuovi farmaci e per scoprire una cura contro le patologie per le quali non abbiamo ancora una cura definitiva (cancro, Alzheimer, malattie cardiovascolari e numerose altre patologie di cui ancora non abbiamo nemmeno chiarito i meccanismi).
Tuttavia,  le tempistiche per l&#039;approvazione dovrebbero essere contenute al massimo in un mese (magari facendo uso di form precompilate online), mentre attualmente si sta anche andando oltre i 4-6 mesi per vedersi approvato un progetto. Questo, senza contare i mesi di lavoro per stilare i lunghissimi documenti tutti in lingua italiana (nonostante la lingua ufficiale scientifica sia quella inglese), la burocrazia e i costi per la sola sottomissione del progetto.
Inoltre, l&#039;approvazione è tutta nelle mani di un solo Istituto che valuta anche la scientificità dei progetti oltre alle procedure sugli animali assumendosi competenze in tutti i settori di ricerca.
Il risultato di questo sistema è che i ricercatori che credono nella sperimentazione animale, e soprattutto quelli che cercano di farla garantendo il maggior benessere animale, risultano penalizzati in termini di finanziamenti e pubblicazioni. Il risultato che si sta ottenendo, invece di limitare la sperimentazione animale, è quello di perdere finanziamenti (anche dall&#039;estero verso il nostro paese) e prestigio nelle pubblicazioni (oltre alla perdita di ricercatori che magari preferiscono andare all&#039;estero proprio per questo motivo).
Spero ci siano in un prossimo futuro i tempi e le modalità per migliorare il sistema e per poter valorizzare chi crede nella possibilità di fare una ricerca seria pur mantenendo alto il benessere animale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Esistono moltissimi tipi diversi di sperimentazione animale e i progetti vanno valutati con attenzione. Non entro in merito al caso citato sopra perchè non lo conosco, ma posso fare un commento su alcuni aspetti legati alla sperimentazione animale in italia. La sperimentazioni animale fatta in modo serio e rigoroso consente molto spesso di fare un passo avanti alla scienza (che non sarebbe possibile con la sola sperimentazione umana o su modelli cellulari). E&#8217; quindi estremamente importante soprattutto nello sviluppo di nuovi farmaci e per scoprire una cura contro le patologie per le quali non abbiamo ancora una cura definitiva (cancro, Alzheimer, malattie cardiovascolari e numerose altre patologie di cui ancora non abbiamo nemmeno chiarito i meccanismi).<br />
Tuttavia,  le tempistiche per l&#8217;approvazione dovrebbero essere contenute al massimo in un mese (magari facendo uso di form precompilate online), mentre attualmente si sta anche andando oltre i 4-6 mesi per vedersi approvato un progetto. Questo, senza contare i mesi di lavoro per stilare i lunghissimi documenti tutti in lingua italiana (nonostante la lingua ufficiale scientifica sia quella inglese), la burocrazia e i costi per la sola sottomissione del progetto.<br />
Inoltre, l&#8217;approvazione è tutta nelle mani di un solo Istituto che valuta anche la scientificità dei progetti oltre alle procedure sugli animali assumendosi competenze in tutti i settori di ricerca.<br />
Il risultato di questo sistema è che i ricercatori che credono nella sperimentazione animale, e soprattutto quelli che cercano di farla garantendo il maggior benessere animale, risultano penalizzati in termini di finanziamenti e pubblicazioni. Il risultato che si sta ottenendo, invece di limitare la sperimentazione animale, è quello di perdere finanziamenti (anche dall&#8217;estero verso il nostro paese) e prestigio nelle pubblicazioni (oltre alla perdita di ricercatori che magari preferiscono andare all&#8217;estero proprio per questo motivo).<br />
Spero ci siano in un prossimo futuro i tempi e le modalità per migliorare il sistema e per poter valorizzare chi crede nella possibilità di fare una ricerca seria pur mantenendo alto il benessere animale.</p>
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		Di: Adriano		</title>
		<link>https://www.research4life.it/una-doppia-morale-di-roberto-caminiti/#comment-115</link>

		<dc:creator><![CDATA[Adriano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2020 14:10:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sempre sono e sarò contrario alla sperimentazione animale od alla vivisezione. Non è etica, questo mi basta, anche se a voi non importa. Poveri animali innocenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre sono e sarò contrario alla sperimentazione animale od alla vivisezione. Non è etica, questo mi basta, anche se a voi non importa. Poveri animali innocenti.</p>
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