Research4Life è solidale con la protesta dei ragazzi di Phd Bioscienze Italia, associazione di biologi e biotecnologi presente in diverse Università italiane, che sostiene l’impegno a favore della ricerca biomedica che è alla base della nascita di Research4Life. Stanno protestando per le condizioni della ricerca in Italia e chiedono con forza di non essere costretti a lasciare il Paese.

I RICERCATORI CHIEDONO CHE L’ITALIA RECEPISCA LA DIRETTIVA EUROPEA 2010/63/UE SENZA RESTRIZIONI

Da Lunedì 27 Gennaio 2020 il Parlamento Italiano voterà gli emendamenti previsti al decreto “Milleproroghe”. Tra questi, vi è anche la proroga di un solo anno all’uso degli animali di laboratorio per xenotrapianti e test su sostanze d’abuso. Dopo questo breve termine entreranno in vigore dei divieti, previsti SOLO dall’Italia, che impedirebbero ai ricercatori di partecipare a bandi di ricerca europei. “Queste restrizioni introdotte solo dal nostro Paese alla normativa europea – affermano i giovani ricercatori di PhD Bioscienze Italia – ci spingerebbero a considerare sempre più la possibilità di realizzazione professionale e personale in un altro Stato”.

Chiediamo quindi al governo e ai ministeri competenti di non costringerci ad andar via. Amiamo il nostro Paese ma se l’atteggiamento verso la ricerca biomedica non dovesse cambiare dovremmo anche noi considerare la “fuga dei cervelli”, grazie alla quale poter trasformare i nostri sacrifici e la nostra passione in un lavoro fuori dall’Italia. Per questo noi, ricercatori bioscientifici e biomedici del domani, chiediamo che il nostro Parlamento recepisca la Direttiva Europea sulla sperimentazione animale (Direttiva 2010/63/UE) senza alcuna restrizione o divieto su xenotrapianti e test su sostanze di abuso! NON LASCIATECI FUGGIRE!

Chiamiamo a raccolta tutta la società civile che riconosce il valore della ricerca biomedica e le chiediamo di appoggiarci nella nostra protesta.

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