Il Consiglio dei Ministri ha approvato sabato 21 dicembre il decreto legge “Milleproroghe”, che contiene al suo interno anche la proroga al primo gennaio 2021 della moratoria alle norme italiane (legge 26 del 2014) più restrittive rispetto alla normativa europea in tema di sperimentazione animale. Le restrizioni infatti avrebbero potuto essere tali da poter pregiudicare – da una parte – la possibilità di testare l’efficacia dei farmaci, con conseguenze sulla qualità delle cure, dall’altra la possibilità per i ricercatori italiani di accedere a bandi e finanziamenti europei sui temi oggetto del divieto.

Tali proroga entrerà in un Decreto dovrà essere convertito in Legge dal Parlamento all’inizio del prossimo anno, insieme ad una estensione dei fondi per il triennio 2020-2022, al fine dello sviluppo e della ricerca di metodi alternativi.

Insomma, per la ricerca un piccolo momento di soddisfazione da condividere anche con i 22mila firmatari della petizione “Salviamo la ricerca biomedica italiana”.

Ma nei prossimi mesi l’impegno e la comunicazione saranno ancora necessari, per chiedere al Governo e al Parlamento tutto di adottare ogni iniziativa utile per permettere al nostro Paese di adeguarsi definitivamente alla normativa europea in tema di sperimentazione animale (Direttiva 63/2010), per un maggiore equilibrio tra le esigenze della ricerca scientifica e quelle della protezione degli animali.

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