Il 24 e 25 settembre si tiene a Palazzo Feltrinelli, a Gargnano (BS) sul Lago di Garda, un importante convegno scientifico dedicato alla sperimentazione animale, cui partecipa anche Research4Life, la piattaforma che riunisce i maggiori centri di ricerca nazionali.

Si tratta del convegno “I dibatti aperti nella sperimentazione animale”,  organizzato annualmente dall’Istituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna in collaborazione con la scuola di specialità della facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Milano.

Le due giornate sono dedicate in particolare alla trasparenza nella comunicazione in ambito di sperimentazione animale.

L’obiettivo è aumentare la consapevolezza di pubblico, media, decisori, dell’importanza del modello animale nella ricerca scientifica, un ambito nel quale la sperimentazione è imprescindibile, sia per evitare di esporre direttamente l’uomo a rischi sia per far progredire la lotta alle malattie.

L’importante comunicare nella massima trasparenza, spiegando come, dove, perché, con quali animali, si opera e in che direzione si sta sviluppando la ricerca, senza mai derogare dai principi consolidati delle cosiddette “3R”, ovvero Reduction, Refinement e Replacement. Tre verbi inglesi che stanno ad indicare come in ricerca si punti sempre e comunque alla riduzione del numero degli animali, al miglioramento delle loro condizioni di vita e, per quanto possibile, alla sostituzione del modello animale con metodi alternativi. Con questo fine in Europa già diversi paesi hanno condiviso un “Transparency agreement”, progetto a cui si è aggiunta recentemente anche l’Italia con il contributo importante di R4L. Nel convegno sono quindi previsti interventi in cui raccontare le esperienze in Gran Bretagna e Spagna.

image2

In Italia si sta quindi avviando il processo che porterà alla firma di un protocollo sulla trasparenza. A questo proposito sono particolarmente  rilevanti sia l’intervento di Giuliano Grignaschi, direttore di Research4Life, che spiega – il 25 mattina – nel dettaglio l’esperienza italiana e le prospettive per il futuro, sia la tavola rotonda che segue la presentazione della proposta italiana in tema di ‘Transparency agreement’. Condotta dalla giornalista e ricercatrice Daniela Ovadia, vede la partecipazione di Ugo Santucci (Ministero della Salute, Roma), Rodolfo Lorenzini (Istituto Superiore di Sanità, Roma), Giacomo Matteucci (Università, Siena) e Claudio Bernardi (Accelera-NMS Group).